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L'Italia indietro sul fotovoltaico

L'Europa è avviata a consumare più energia da fonti rinnovabili rispetto all'obiettivo del 20% fissato per il 2020:

è quanto risulta da uno studio dell'Ewea, l'Associazione europea dell'energia eolica. Sommati, i piani energetici stabiliti dai governi dei 27 portano a una quota del 20,7% di energie rinnovabili sul consumo totale del 2020, come spiega in una nota il direttore dell'Ewea Justin Wilkes. Solo due Stati, Italia e Lussemburgo, saranno sotto l'obiettivo fissato dalla direttiva Ue del 2009: l'Italia in particolare, secondo la ricerca Ewea, produrrà il 16,1% dei consumi da fonti rinnovabili contro il 17% stabilito dall'Unione europea.
 

Nel 2020, in Europa un terzo della domanda di energia elettrica sarà soddisfatta da fonti rinnovabili e le sole fonti eoliche copriranno il 14% del fabbisogno totale europeo contro il 4,2% del 2009. L'Irlanda sarà prima in classifica per la quota di elettricità da fonte eolica (35,4%), seguita dalla Danimarca con il 31%. Sempre secondo lo studio Ewea, le altre fonti che compongono il 34% del fabbisogno europeo che nel 2020 sarà soddisfatto dalle rinnovabili sono l'idroelettrica (10,5%), le biomasse (6,6%), il fotovoltaico solare (2,7%).

 

Area Industrie Ceramiche srl - Gruppo Area Franceram Presidente Francesco Borgomeo