Thu, 22/03/2012 - 16:03
"Per il momento la discussione con i colleghi dello Sviluppo Economico è ancora lontana dall'arrivare ad un punto di arrivo che ci aiuti ad avere un quadro di riferimento dei costi, che non sia solo misurato in termini di impatto in bolletta".
E' quanto ha spiegato il ministro per l'Ambiente Corrado Clini, in merito ai decreti sugli incentivi alle energie rinnovabili, nel corso del convegno organizzato dalla Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile e dedicato alla Green Economy. "La mia previsione - aggiunge - è che abbiamo ancora molto da lavorare, nonostante siamo già molto in ritardo. Non siamo d'accordo".
Secondo il ministro, "stiamo pagando il prezzo delle distorsioni del fotovoltaico, per il quale siamo arrivati a un valore degli incentivi pari a 6 miliardi di euro l'anno, limite per il quale la legge prevede che si ridiscutano i costi. Stiamo lavorando sull'ipotesi del quinto conto energia, ma il trend è quello di contenere i costi". Per quanto riguarda le energie rinnovabili non fotovoltaiche "dei 5 miliardi l'anno, 3 sono già coperti e su due dobbiamo lavorare, sulla base di una valutazione che non tenga conto solo del valore in bolletta, ma anche dei vantaggi derivanti dalla riduzione delle importazioni di combustibile fossile e dallo svilupo delle filiere di settore".

