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Francesca Siniscalchi - responsabile comunicazione

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Francesca Siniscalchi - responsabile comunicazione

La newsletter di Area Industrie Ceramiche  - Numero 3 - 8 marzo 2010

Si chiama Francesca Siniscalchi ed è “la voce” di AreaIndustrie Ceramiche – AreaFra nceram: è lei il direttore delle relazioni esterne ed è lei che ha il compito di comunicare con il mondo esterno le tante attività di questa dinamica azienda. Con lei iniziamo da questa settimana una lunga serie di interviste per far conoscere anche al “mondo interno”, a chi lavora sia in Italia che in Francia nella società, cosa succede in AreaIndustrie Ceramiche - AreaFranceram. Dopo Siniscalchi sarà poi la volta del presidente Francesco Borgomeo, del direttore generale, Gianluca Sanzi, e dei molti altri 'motori' di questa società. Abbiano scelto Siniscalchi perché – come spiega lei stessa - “Alle pubbliche relazioni oggi va un compito difficile perché i nuovi media sono oggi molto più voraci e selettivi in fatto di notizie”.

Si, fra l'altro quello della ceramica ormai sembra un mondo dove ci sia troppo pessimismo, troppo allarmismo. Voi però andate a gonfie vele, non avete licenziato nessuno, ma anzi vi state espandendo, si può arrivare a sostenere per paradosso che la crisi non esiste?
"Non possiamo essere così categorici, altrimenti finiremmo per ignorare la realtà. Diciamo che in un settore in grande difficoltà AreaIndustrie Ceramiche- AreaFranceram va molto bene”.

Un perfetto esempio di 'politica di comunicazione': dare notizie senza prendere troppo posizione...
“Altro che: tenga presente che abbiamo appena 'raccontato ' come e perché AreaIndustrie  Ceramiche - AreaFranceram abbia scelto l'estero. Una cosa non certo facile da comunicare in questo momento politico”.

E poi? Non avete paura di 'spaventare' chi possa in qualche modo possa leggere questa notizia come una fuga dall'Italia?
“No, assolutamente. Anche perché abbiamo puntato molto sul nostro posizionamento strategico, spiegando per bene che se Anagni è il più grande stabilimento italiano del centro sud, quello di Forbach è ad appena 80 chilometri dalla Germania, uno dei mercati del Nord Europa più importanti e dove Area Franceram punta ad essere sempre più presente perché la scommessa in questo caso non è solo commerciale ma anche tecnologica. Area Franceram, punta infatti a realizzare anche in Francia il prodotto più innovativo del gruppo, ossia la Tegolasolare che, coniugando tradizione, innovazione e ecosostenibilità, rappresenta l’essenza dell’azienda”.

Ecco, siamo arrivati al cuore del progetto. La tegola solare: fare il 'PR' e dover comunicare un oggetto così spettacolare come la Tegolasolare è un po' come stare in vacanza...
“Sulla carta sembra facile, ma spiegare che la classica tegola in cotto è stata infatti trasformata sia nella composizione che nella funzionalità, non è facile. Qui parliamo di un supporto, realizzato con impasto atomizzato (ceramica), al quale è stato abbinato, con sistema brevettato, un pannello fotovoltaico totalmente integrato per la produzione di energia elettrica. Un normale tetto, quindi, con questo sistema può trasformarsi in una vera centrale produttiva di energia pulita”.

Complicato ma bello. Lo ammetta...
“Si, non c'è dubbio. E' una storia affascinante. E che ha affascinato molti media, dalla Rai a Repubblica, dal Sole 24 Ore a molte radio. Ma il punto è fare sinergia con i tanti diversi media”.

Ci spieghi meglio il concetto. A cosa si riferisce?
“Beh, gli strumenti sono tanti, oltre all'ufficio stampa va costruita l immagine di quest’azienda. E quindi usare al meglio i moderni strumenti di comunicazione, ossia blog, sito web e far crescere al meglio la community su Facebook e nei vari forum per farci conoscere. Non solo, vanno poi usati anche i classici strumenti pubblicitari e  progettare la partecipazione alle fiere . In ogni caso le cose stanno andando davvero bene”.

A proposito dell'ottimismo che sprigiona da ogni sua parola, tempo fa sulla prima pagina di Repubblica c'era una vignetta di Altan. Cipputi alza in alto un bicchiere ed esclama: 'Lo vedo mezzo pieno. Ma di merda". Ci aiuti ancora a non credere ad Altan.
"Va bene. Guardiamo allora a cosa è successo alla nostra azienda in questi pochi mesi: abbiamo rilevato e abbiamo rilanciato tre stabilimenti che oggi viaggiano a pieno ritmo. E ci stiamo espandendo su mercati internazionali. Più di così...”

Parlando di buone notizie, qual è stata la prima grande intuizione di questa società?
“Puntare decisi sullo sviluppo del fotovoltaico, in Italia frenato da problemi estetici e di integrazione architettonica: da noi la cultura del bello è assai radicata e i classici pannelli tutti neri da montare a sbalzo sui tetti hanno sempre trovato molti ostacoli nella loro diffusione”.

E la prossima?
“Top secret: un bravo Pr deve essere abile nel parlare ma anche altrettanto abile nel tacere. E' questo il segreto del nostro mestiere...”.

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